Chi sono

 

English: One of the
English: One of the “Kaizen-ippo” dōhyō in Ushiku, Ibaraki, Japan. 日本語: 「改善一歩(かいぜんいっぽ)」道標のひとつ(茨城県牛久市城中町)。 (Photo credit: Wikipedia)

Mi chiamo Marco Costanzo e sono un appassionato di crescita personale. Questo blog essenzialmente raccoglie indicazioni a pagine Internet su cui credo occorra ritornare qualche volta per il proprio personale Kaizen.

Non sai cosa significa Kaizen?

Il termine Kaizen (改善) è di origine giapponese e viene comunemente tradotto con “miglioramento continuo”. Si riferisce infatti ad un percorso di miglioramento che procede con costanza ininterrotta e che coinvolge l’intera struttura aziendale. Il termine Kaizen, infatti, è la composizione di due termini giapponesi: KAI (rinnovamento) e ZEN (VIA). Il kaizen si connette con concetti come il Total Quality Management (TQM – Gestione della qualità totale), il Just in time (JIT – abbattimento delle scorte), il kanban (metodo per la reintegrazione costante delle materie prime e dei semilavorati).

Il kaizen, presentato inizialmente dalla Toyota e applicato sempre più in tutto il mondo, si basa sul principio che detta le fondamenta di questa ‘filosofia’: “L’energia viene dal basso”, ovvero sulla comprensione che il risultato in un’impresa non è dovuto esclusivamente alle decisioni del management, ma anche al lavoro diretto su prodotti e processi. Il management assume dunque una nuova funzione, non tanto legata alla gestione gerarchica, quanto alla guida e al supporto dei diretti coinvolti nella produzione come nelle altre attività operative che contribuiscono al fine d’impresa.

È da notare che anche se molti sistemi per la qualità si sono sviluppati in Giappone, gli ideatori sono quasi tutti occidentali, ma le aziende occidentali li hanno inizialmente snobbati. Non è quindi corretto dire che in occidente tali metodi non si possono applicare perché la cultura giapponese è diversa, infatti i concetti sono occidentali (vedi Deming ed il suo ciclo).

Una metodologia classica, creata e sviluppata in Giappone per coinvolgere i singoli nel miglioramento, è il cosiddetto Sistema dei suggerimenti che consiste in proposte formulate da tutti i dipendenti per apportare migliorie al ciclo produttivo o per evitare l’insorgere di problemi ancora non manifesti, ma di probabile insorgenza: i cosiddetti warusa kagen.

Il sistema semplice quanto innovativo che rappresenta la forza di tale metodologia sta nella riduzione degli sprechi (muda). Il vecchio sistema studiava l’energia e la materia impiegate per il raggiungimento del risultato: il metodo che veniva utilizzato per aumentare il rendimento del processo era quello di aumentare il lavoro utile. Con il kaizen, invece, bisogna impegnarsi nella riduzione delle attività che non creano valore aggiunto sul prodotto, eliminando tutti gli elementi di prodotto e/o momenti operativi che il consumatore non è disposto a pagare.

 

Se vuoi saperne come ho applicato il Kaizen alla mia vita puoi andare anche su www.marcocostanzo.com

 

 

 

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