Chi è Paolo Gentiloni? Un uomo di Napolitano.

Dal canto suo Napolitano, che nomina i ministri, come impone l’articolo 92 della Costituzione, su proposta del presidente del Consiglio, avrebbe voluto un personaggio più autorevole, ricco di esperienza, collaudato (come ha preteso per il ministero dell’Economia). Non che quelli nominati precedentemente abbiano particolarmente brillato. E infatti la diplomazia italiana non è mai stata così debole agli occhi del Paese e del mondo: il caso più emblematico è quello dei due marò, l’ombra permanente che pesa sulla Farnesina e che nemmeno “pié veloce” Renzi riesce a sbloccare. I dossier sul tavolo del prossimo ministro degli Esteri non mancano: Ucraina, Medio Oriente, Libia, Immigrazione, rapporti con Russia e Stati Uniti. L’epoca della globalizzazione ha rimesso l’Italia e le sue feluche al centro del grande gioco geopolitico mediterraneo. Non sembra, fino ad oggi, che la Farnesina ne abbia manifestato particolare consapevolezza.

Paolo Gentiloni, uno dei tanti esponenti della vecchia nomenclatura del Pd saliti sul “cargo” del vincitore

http://m.famigliacristiana.it/blogpost/il-ministro-degli-esteri-di-re-giorgio.htm

Frankie Hi NRG MC – Fight da Faida (Original)

Padre contro figlio
fratello su fratello
partoriti in un avello
come carne da macello
uomini con anime
sottili come lamine
taglienti come il crimine
rabbiosi oltre ogni limite
eroi senza una terra
che combattono una guerra
tra la mafia e la camorra
Sodoma e Gomorra
Napoli e Palermo
succursali dell'inferno
divorate dall'interno
in eterno
da un tessuto tumorale
di natura criminale
e mentre il mondo sta a guardare
muto senza intervenire
Basta alla guerra fra famiglie
fomentata dalle voglie
di una moglie colle doglie
che oggi dà la vita ai figli
e domani gliela toglie
rami spogli dalle foglie
che lei taglia come paglia
e nessuno se la piglia:
è la vigilia
di una rivoluzione
alla voce del Padrino
ma don Vito Corleone
oggi è molto più vicino:
sta seduto in Parlamento
E'il momento
di sferrare un'offensiva
terminale decisiva
radicale distruttiva
oggi uniti più di prima alle cosche
fosche attitudini losche
mantenute dalle tasse
alimentate dalle tasche:
basta una busta
nella tasca giusta
in quest'Italia così laida
you gotta fight da faida!

you gotta fight da faida!
you gotta fight da faida!
you gotta fight da faida!

Sud non ti fare castrare
dal potere criminale
che ti vuole fermare:
guastagli la festa
abbassagli la cresta
guarda la sua testa
rotolare nella cesta
Libera la mente da ogni assurdo pregiudizio:
è l'inizio della fine del supplizio
che da secoli ti domina
ti ingoia e ti rivomita
potere di quei demoni
che noi chiamiamo "uomini"
che uccidono altri uomini
che sfruttano noi giovani
che tagliano le ali
agli angeli più deboli
Potere che soggioga
potere della droga
potere di uno Stato
che di tutto se ne frega:
strage di Bologna Ustica Gladio
cumuli di scheletri ammassati in un armadio
Odio il tuo seme germoglia nella terra
fecondato dal sangue della guerra
e la camorra indomita ricca e strafottente
continua ad uccidere la gente
Tombe ecatombe
esplosioni di bombe
raffiche di mitra
falcidia di bande
Cosenza Potenza
carne morta in partenza
consacrata alla violenza
senza opporre resistenza
Alpi Salento
un solo movimento:
pugni sul sistema
pretendiamo un cambiamento;
ridateci la terra
basta con la guerra
Dalla strada l'intifada
you gotta fight da faida!

you gotta fight da faida!
you gotta fight da faida!
you gotta fight da faida!

Tri tri tri setti fimmini e un tarì
u' tarì ch'è pocu pocu
setti fimmini e u'baccocu
u' baccocu è duci duci
setti fimmini e la nuci
e la nuci è dura dura
setti fimmini e la mula
e la mula avi li denti
setti fimmini e u' serpenti
e u' serpenti è avvilinatu
setti fimmini e u' granato
e u' granato è a coccia
a coccia setti fimmini e la boccia
e la boccia è sciddicusa
setti fimmini e la busa
e la busa è fina fina
setti fimmini e l'antrina
e l'antrina ecca acqua
setti fimmini e la vacca
e la vacca avi li corna
setti fimmini e la donna
e la donna scinni i' scali
setti fimmini e u' rrinali
e u' rrinali è tunnu tunnu
setti fimmini e lu munnu
e lu munnu è tri tri tri
setti fimmini e un tarì

you gotta fight da faida!
you gotta fight da faida!
you gotta fight da faida!
you gotta fight...fight...fight...

you gotta fight
you gotta fight da faida!

#tecnologia Il momento più pericoloso nella storia del pianeta

Secondo me l’aspetto più preoccupante di tutto ciò è che oggi più che mai nell’arco della storia, la nostra specie umana ha bisogno di collaborare. Ci troviamo di fronte a sfide ambientali enormi: cambiamenti climatici, produzione di cibo, sovrappopolazione, decimazione delle specie animali, malattie epidemiche, acidificazione degli oceani.Tutti insieme, questi elementi ci ricordano che siamo giunti al punto più pericoloso dell’evoluzione umana. Oggi abbiamo la tecnologia per distruggere il pianeta in cui viviamo, mentre non abbiamo ancora sviluppato una tecnologia per potercene andare da qui. Forse fra qualche centinaio di anni avremo stabilito nelle colonie umane sulle stelle, ma per ora abbiamo solo un pianeta, e dobbiamo lavorare uniti per proteggerlo.Per riuscire a fare questo dobbiamo distruggere, e non costruire, le barriere fra una nazione e l’altra. Se abbiamo una possibilità di farcela, i leader mondiali debbono riconoscere che fino ad oggi hanno fallito nel loro compito. Con le risorse che si concentrano progressivamente nelle mani dei pochi, dovremmo imparare a condividere molto di più di quanto non facciamo oggi.Mentre scompaiono non soltanto i posti di lavoro, ma intere sezioni dell’industria, dobbiamo aiutare la gente ad adattarsi al nuovo mondo, mentre li supportiamo finanziariamente nel farlo. Se le comunità e le economie moderne non sono in grado di assorbire gli attuali livelli di immigrazione, dobbiamo fare di più per incoraggiare uno sviluppo globale, poiché questo è l’unico modo che persuaderà i milioni di emigranti odierni a cercare un futuro in casa propria.

Sorgente: Il momento più pericoloso nella storia del pianeta

Disseta e nutri la tua pelle. Evento Fashion Beauty al Maskò di Sapri

L’11 Dicembre 2016 al

Maskò Cafè di Sapri chi vuole può partecipare all’evento Fashion Beauty .
La qualitá della linea cosmetica naturale a marchio “FARMACIA PITTA” in una location davvero insolita ed esclusiva .
Una gamma completa per i diversi tipi di pelle, ipoallergenici e per ogni esigenza di trattamento e una linea di make UP a base di pigmenti ed ossidi naturali. Vieni a partire dalle ore 11.00 al Maskò sul lungomare di Sapri. Ad ogni partecipante un simpatico omaggio.
Qui sotto la pagina facebook dell’evento
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#italia Istat, una famiglia su quattro a rischio povertà.

#elezionisubito Questi politici sono molto lontani dal popolo che dovrebbero governare. Dare ai cittadini la possibilità di scegliere chi deve provare a migliorare le condizioni italiane è il minimo sindacale in questa fase storica.

Con il risultato che quasi la metà dei residenti nel Sud e nelle Isole (46,4%) è a rischio di povertà o esclusione sociale, contro il 24% del Centro e il 17,4% del Nord. Secondo l’Istat i livelli sono superiori alla media nazionale in tutte le regioni del Mezzogiorno, con valori più elevati in Sicilia (55,4%), Puglia (47,8%) e Campania (46,1%). Viceversa, i valori più contenuti si riscontrano nella provincia autonoma di Bolzano (13,7%), in Friuli-Venezia Giulia (14,5%) ed Emilia-Romagna (15,4%).
Peggioramenti significativi si rilevano in Puglia (+7,5 %), Umbria (+6,6%), nella provincia autonoma di Bolzano (+4%), nelle Marche (+3,4%) e nel Lazio (+2,3%), mentre l’indicatore migliora per Campania e Molise

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2016-12-06/istat-famiglia-quattro-rischio-poverta-e-sud-perde-ancora-terreno-174010.php?uuid=ADSHUd8B&refresh_ce=1

#referendum secondo Andrea Favaro

​un bell’articolo di Andrea Favaro sul #referendum

La riforma costituzionale – 6
Sulla scheda che gli scrutatori vi consegneranno il 4 dicembre leggerete questo quesito: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento del costo di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione…?”
Come ha detto Crozza, è come se per il referendum sul divorzio avessero elaborato un quesito come questo: “Vuoi distruggere la tua famiglia per un capriccio, tanto sono tutte stronze… non è che vai a migliorare… oppure vuoi tornare a casa dai tuoi figli piccoli che piangono e chiedono di papà?”.

In diritto si chiamano domande tendenziose.
Ad ogni modo, la parte più intrigante – e fumosa – del quesito del 4 dicembre è sicuramente “il contenimento del costo di funzionamento delle istituzioni”. 

A quanto ammonta, esattamente, questo “contenimento”?

La Boschi, che la sa lunga, lo ha stimato in 500 milioni l’anno solo per la modifica del Senato.

La Ragioneria dello Stato, invece, ha quantificato il risparmio per la diminuzione del numero dei Senatori in 49 milioni l’anno. Se è vero infatti che i Senatori passano da 315 a 100, è vero anche che tutta la struttura del Senato – che costa, oggi, 590 milioni l’anno – rimane intatta, e i relativi costi non diminuiscono.

49 milioni di Euro: non granchè, come contenimento, ma meglio di niente.
Poi c’è la soppressione del CNEL che, nella lettera agli italiani all’estero, Renzi ha detto che è un Ente che ci costa un miliardo.

Ma si sa, a Matteo piace esagerare.

Con maggiore modestia, la Boschi e altri geni, come la Moretti Ladylike,  ammettono che l’abolizione del CNEL ci farà risparmiare 20 milioni di euro l’anno.

Sempre la Ragioneria dello Stato quantifica però il risparmio in 8,7 milioni l’anno. Di questi, circa 5 milioni sono stipendi del personale, che non verrà licenziato, ma spostato presso altre Ammistrazioni. Il risparmio effettivo è quindi di circa 3 milioni di Euro.

Ah, vi starete chiedendo cos’è il CNEL, sigla che sicuramente avete sentito nominare più volte nelle ultime due settimane che nel resto della vostra vita.

Il Comitato Nazionale per l’Economia ed il Lavoro è un Ente previsto dall’art. 99 della Costituzione e istituito nel 1957, i cui membri sono

esperti e rappresentanti delle categorie produttive (qualche industriale e qualche sindacalista). L’unica vera competenza del CNEL è quella di formulare proposte di Legge da sottoporre al Parlamento, iniziativa che ha preso 14 volte in 59 anni.

Abolirlo è sicuramente un’idea meritoria, ma non ne avrei fatto una bandiera. Non credo che il destino dell’Italia dipenda dall’abolizione del CNEL.
Quindi, lo sbandierato “contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni” èi di circa 52 (49+3) milioni di euro l’anno.

Quasi quanto le spese militari del nostro Paese, che nel 2017 ammonteranno a 64 milioni di euro.

Al giorno.

La Riforma Costituzionale ci farà risparmiare in un anno meno di quanto spendiamo in un giorno per il nostro Esercito.
A proposito, nella nostra Costituzione è previsto anche l’art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Io lo dico sempre: la nostra Costituzione non deve essere riformata. Deve essere, semplicemente, applicata.
Prima che sia troppo tardi.

https://m.facebook.com/andrea.favaro/posts/10211474351763335

#libri Antonella Poliseno su Amazon

questo è il link per scaricare ebook:

https://www.amazon.it/

Di seguito la sinossi del libro

Gioia è giovane, bella, in carriera, ama la vita, ed è da sempre affascinata dal concetto orientale “yin e yang”, femminile e maschile, delicato e forte, istintivo e razionale. Ha l’animo e l’istinto della vera “geisha”, sensuale, raffinata, erotica, ma sa trasformarsi anche in “samurai”, quando pratica arti marziali e quando, ogni mattina, al lavoro, indossa la toga nera e fa il giudice.
Scorre così, in un apparente equilibrio sereno, la sua vita, ma improvvisamente la situazione cambia: suo padre ha un problema di salute e deve subire un intervento chirurgico. Lei si preoccupa, ha paura, è sconvolta, e proprio in questo momento entra nella sua vita, Edoardo, il chirurgo.

Gioia vede subito in lui la salvezza, la capacità, la solidità del vivere, ma anche la forza e la bellezza: ha gli occhi verde giada, freddi e taglienti come la spada di un samurai, che tuttavia, quando scrutano Gioia, tradiscono un sorriso indispettito ed intenerito insieme, tipico da geisha.

Ma c’è qualcosa in più, perché talvolta, alla sprovvista, l’eros ci mette lo zampino e sconvolge gli animi con mille sensazioni forti, brucianti, indomabili, che non si riteneva capaci di provare. Sin da subito l’ attrazione fra i due si percepisce forte, aumenta di ora in ora, si sviluppa in modo graffiante, ma il graffio non appartiene ad un erotismo banale, bensì a fili inconsueti che solo chi è capace di essere allo stesso tempo “geisha” e “samurai”, sa essere abilmente per scatenare nell’animo una girandola di emozioni, che può essere tutto e il contrario di tutto. Allora cosa accadrà?

Consigliato se vuoi terminare la lettura con un sorriso

È un romanzo breve ma al contempo intenso. Mi é piaciuta molto sia la storia raccontata che lo stile narrativo.
I capitoli sono intermezzati da poesie perfettamente in linea col romanzo che a mio avviso creano una sorta di trepidante attesa a ciò che seguirà.
La conclusione è la parte che preferisco, diversa da quel che mi aspettavo ma che lascia col “piacere sulle labbra”.
Giò

Da leggere assolutamente

È stupefacente constatare come lo Yin e Yang siano aspetti individuabili nelle mille sfaccettature dell’esistenza, comprese le relazioni umane e sentimentali, esattamente come in Geisha e Samurai.
Un libro che scorre agile e veloce che non lascia indifferenti chi ricerca l’aspetto duale in ogni aspetto della propria vita. Consigliatissimo!

Antonella Poliseno ha scritto un piccolo capolavoro!

Anch’io sono uno scrittore e anch’io so cosa c’è dietro ad ogni romanzo… tanto tanto tanto sudore!

Ecco perché ho deciso di scrivere una recensione: noto con piacere che questo sudore ogni tanto diventa BELLEZZA!

Geisha e Samurai diverrà un long-seller e speriamo che nel frattempo Antonella ci regalerà altri “piccoli capolavori”.

Molto interessante

Romanzo molto avvincente.

Consigliato per tutti. Ottimo libro da leggere in spensieratezza.
Un libro scritto con passione. Un’ esposizione narrativa scorrevole in “linguaggio attuale” che certamente cattura anche il lettore più “svogliato

Per altre notizie puoi far riferimento al sito www.antonellapoliseno.it